In autunno basta poco per ostacolare il corretto deflusso dell’acqua e spesso il problema comincia proprio dove guardiamo meno.

Basta un acquazzone o un forte vento e foglie, piccoli rami, aghi di pino e altri detriti iniziano ad accumularsi sui tetti e all’interno delle grondaie. Può sembrare un normale effetto del cambio di stagione, destinato a risolversi da solo. In realtà, quando questi materiali impediscono all’acqua piovana di defluire correttamente, possono creare una serie di problemi che coinvolgono non soltanto la grondaia, ma anche il tetto e le parti esterne dell’edificio.

Per questo la pulizia e il controllo periodico sono una parte importante della manutenzione della copertura.

Cosa succede quando le grondaie si riempiono di foglie?

La funzione della grondaia è semplice ma fondamentale: raccogliere l’acqua che scende dalla copertura e convogliarla verso i pluviali, evitando che finisca direttamente sulle facciate o si accumuli in punti critici dell’edificio.

Quando foglie e detriti si depositano al suo interno, lo spazio disponibile per il passaggio dell’acqua si riduce. Se l’ostruzione diventa importante, soprattutto durante una pioggia intensa, la grondaia può non riuscire più a svolgere correttamente il proprio lavoro.

L’acqua può quindi ristagnare oppure fuoriuscire dai bordi, raggiungendo zone che normalmente dovrebbero rimanere protette.

Il problema può interessare anche i pluviali. Una massa di foglie bagnate, terra e piccoli residui può infatti creare veri e propri tappi, rendendo più difficile lo scarico dell’acqua verso il basso.

Il ristagno d’acqua è un problema da non sottovalutare

Una grondaia piena non significa soltanto vedere dell’acqua traboccare durante un temporale.

Quando l’acqua rimane a lungo dove non dovrebbe, aumenta la possibilità che trovi una via attraverso giunzioni, elementi deteriorati o punti vulnerabili della copertura.

Nel tempo possono comparire infiltrazioni, macchie di umidità, deterioramento delle finiture e danni agli elementi vicini alla copertura.

Anche la grondaia stessa può risentirne. L’accumulo continuo di acqua e materiale organico aumenta il peso che deve sostenere e può favorire deformazioni, cedimenti dei supporti o deterioramento dei componenti.

Foglie e detriti possono trattenere l’umidità anche sul tetto

Il problema non riguarda esclusivamente le grondaie. In alcune coperture, soprattutto in presenza di alberi nelle immediate vicinanze, foglie e residui possono fermarsi direttamente sul tetto, accumulandosi negli avvallamenti, vicino ai raccordi, attorno ai lucernari o in altri punti in cui il deflusso è meno immediato.

Quando questi materiali rimangono bagnati a lungo, trattengono umidità a contatto con la superficie. Ovviamente non significa che qualche foglia sul tetto provocherà automaticamente un’infiltrazione, ma il rischio c’è e aumenta quando gli accumuli sono consistenti, persistono nel tempo oppure si trovano in corrispondenza di elementi già deteriorati.

È proprio la combinazione tra acqua, detriti e piccoli difetti preesistenti a poter trasformare una situazione apparentemente innocua in un problema da risolvere.

Attenzione soprattutto dopo vento e temporali

L’autunno è uno dei periodi in cui vale maggiormente la pena controllare la copertura.

Non solo perché cadono le foglie, ma anche perché vento e temporali possono trasportare rami, terriccio e altri materiali sul tetto oppure spostarli verso grondaie e pluviali.

Dopo un evento meteorologico particolarmente intenso può quindi essere utile verificare che il sistema di raccolta e scarico dell’acqua sia libero e che non siano presenti anomalie visibili.

Un controllo è particolarmente consigliabile per gli edifici circondati da alberi ad alto fusto o con coperture sulle quali i detriti tendono naturalmente a concentrarsi.

Quali segnali possono indicare una grondaia ostruita?

Non sempre è necessario salire sul tetto per accorgersi che qualcosa non sta funzionando correttamente. Alcuni segnali possono essere visibili anche da terra.

Durante la pioggia, per esempio, si può notare acqua che trabocca dalla grondaia, anziché essere convogliata normalmente nei pluviali. Altri campanelli d’allarme possono essere gocciolamenti insoliti, aloni sulle facciate, vegetazione che cresce all’interno della grondaia oppure tratti che sembrano deformati o inclinati.

Anche un pluviale dal quale esce pochissima acqua durante una pioggia abbondante può far sospettare la presenza di un’ostruzione.

Sono tutti elementi che meritano una verifica, soprattutto se il problema si presenta più volte.

La manutenzione preventiva costa meno di un problema trascurato

Il principio è lo stesso che vale per molti altri elementi dell’edificio: intervenire prima che si manifesti un danno importante permette generalmente di ridurre la complessità degli interventi necessari.

Una verifica periodica consente di rimuovere foglie e detriti, controllare il corretto scorrimento dell’acqua e, allo stesso tempo, osservare lo stato di grondaie, pluviali e punti sensibili della copertura.

Può essere anche l’occasione per individuare piccole anomalie prima che diventino infiltrazioni evidenti.

La frequenza dei controlli dipende naturalmente dal contesto. Una casa circondata da alberi può richiedere maggiore attenzione rispetto a un edificio completamente esposto e privo di vegetazione nelle vicinanze.

Pulire le grondaie sì, ma in sicurezza

La pulizia può sembrare un intervento semplice, ma lavorare in quota comporta rischi che non vanno sottovalutati.

Scale, superfici bagnate, coperture inclinate e punti difficili da raggiungere rendono sconsigliabile improvvisare, soprattutto quando non si dispone delle attrezzature e delle protezioni adeguate.

Inoltre, una verifica professionale non serve soltanto a togliere le foglie ma permette di controllare se esistono ostruzioni nei pluviali, fissaggi compromessi, elementi deteriorati o altri punti che richiedono attenzione.

Un controllo oggi può evitare sorprese alla prossima pioggia

Il tetto è continuamente esposto agli agenti atmosferici e proprio per questo ha bisogno di controlli periodici, anche quando dall’esterno sembra tutto in ordine.

Foglie e detriti sono elementi piccoli, ma quando si accumulano possono interferire con uno dei meccanismi più importanti per la protezione dell’edificio: il corretto allontanamento dell’acqua.

Hai notato acqua che trabocca dalle grondaie, ristagni o altri segnali insoliti?

C&C Tetti può verificare lo stato della copertura e del sistema di smaltimento delle acque, individuando eventuali criticità e valutando gli interventi necessari.

Contattaci per richiedere un controllo del tuo tetto.

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